Il Green New Deal, la grande rivoluzione verde.

Tutto il mondo è ormai in movimento per tradurre in pratica il Green New Deal, la grande rivoluzione verde. L'Italia è tra i primi a sostenere il programma credendoci a pieno.

 

Quella verso questo nuovo stile di vita green, sarà una strada lunga e tortuosa ma non impossibile, soprattutto se sostenuta da politica, economia, aziende, privati e cittadini tutti nel proprio piccolo. Ma quali settori e quali imprese sono oggi le più impegnate in questa causa comune?

 

Diverse le realtà e i settori, molti dei quali risultano addirittura impensabili. Si passa dalla classica carta riciclata al tessile, dall'alimentare alle tecnologie per la climatizzazione, fino ad arrivare a quei settori impegnati nelle costruzioni ai quali mai si sarebbe pensato.

 

Tra le eccellenze spiccano senz'altro la carta e gli abiti ottenuti con fibra riciclata (ormai portati anche in passerella durante la settimana più importante della moda). Negli ultimi anni pare addirittura che la produzione di questi due componenti avvenga molto più da materiali riciclati che da materie prime.

 

Altri settori, invece, paiono in forte crescita con rapide accelerate verso la vetta della perfezione. Emergono tra questi la cosmetica, sempre più schierata in prima linea per il rispetto dell'ambiente e dell'uomo che sceglie di testarla sulla propria pelle; l'arredamento e i materiali da costruzione in generale. Pare proprio che questi ultimi, sempre più, siano riciclati e riprodotti dagli stessi. In questo campo tanto può essere riutilizzato, si pensi a marmo, calcestruzzo, vetro, cotto, legno e così via.

 

Ancora, la nostra nazione risulta tra le prime anche per la produzione ed esportazione di sistemi di climatizzazione ibridi che combinano caldaie a condensazione a basso consumo, pannelli solari e pompe di calore. Sempre la nostra nazione presenta oltre 345mila imprese che dal 2014 hanno investito in prodotti e tecnologie green, ma la strada da percorrere è ancora lunga per un'Italia che vuol posizionarsi ai primi posti.

 

È stato proprio il Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana, Giuseppe Conte, a sottolineare quanto la nazione sia interessata e schierata in prima linea in questa battaglia contro i cambiamenti climatici. Adesso è solo questione di mettere in pratica quanto detto fin ora e farlo nel modo più concreto, rapido e coscienzioso possibile.